Con l'arrivo del caldo poco ci mancava alla preparazione della torta al formaggio, dolce oggi modaiolo entrato di gran carriera anche nella pasticceria italiana. Anzitutto c'è da sapere il genere del cheesecake, che è maschile, e non femminile come spesso sento e leggo in giro (mi sono fidata di Treccani per risolvere l'arcano). Faccio un'indagine: quanti di voi ne hanno già preparato uno? Fatemelo sapere alla fine del post, così vediamo qual'è il tipo di cheesecake che va per la maggiore questa estate...!
Come tipo di dolce, il cheesecake è una torta dalla consistenza morbida, umida e cremosa accostata ad una base più asciutta e friabile. Viene aggiunto poi un topping o una farcitura spesso a base di frutta con aggiunta con gelatina. Si prepara solitamente in una forma a cerniera o usando un anello in acciaio, in modo che si possa togliere poi il bordo che lo racchiude e vedere gli strati di cui è composto.
Il cheesecake è fatto di due parti: base e farcitura. La base può essere fatta di biscotti, crackers o biscuit. La farcitura è a base di formaggio, che, in base al paese, può essere un formaggio cremoso (cream cheese, in USA, UK, Canada), il quark (Germania e Paesi Bassi) o la ricotta (Italia ovviamente :-)). A questi formaggi possono essere aggiunti panna o yogurt.
Al di là della composizione e della scelta degli ingredienti, bisogna sapere che di cheesecake ce ne sono fondamentalmente due tipi: uno cotto e uno crudo. Quello cotto in forno è l'Original Newyorker Cheesecake ed è quello tipico americano. Contiene, tra l'altro, uova, che servono a addensare la crema di formaggio durante la cottura.
Il cheesecake crudo è invece diffuso in molti altri paesi, come l'Italia, l'Australia e pure la Gran Bretagna. Per tenere insieme la farcitura è usata più che altro la gelatina e spesso non contiene uova. Se se ne usa troppa, il dolce perde la sua tipica cremosità e diventa un budino (mi è già successo...).
Non posso non parlare di una torta al formaggio che conosco bene, quella tedesca (Käsekuchen), che viene fatta con un formaggio che qui si trova difficilmente, il quark, una via di mezzo per gusto e consistenza tra lo yogurt e la ricotta. I Käsekuchen solitamente sono cotti, farciti con frutta (spesso uvaspina, amarene o composte di frutta) e assomigliano dunque al cheesecake americano.
Dalla ricetta della mia torta al formaggio (mi sembra giusto chiamarla così visto che ormai è diventata di casa anche in Italia) capirete la versione del cheesecake e gli ingredienti base che personalmente preferisco. La ricotta è il latticino (perché, se si vuole essere rigorosi, non è un formaggio) che uso, per la sua consistenza, per la ridotta percentuale di grassi e, non per ultimo, perché è un prodotto tipico del mio paese. In questa ricetta inoltre non uso uova... insomma, ho già detto quasi tutto! Quando lo preparo dò il via alla mia fantasia, perché è un dolce versatile e fresco, nonché di grande effetto. Questa volta mi è frullato in mente l'accostamento tra gelsi neri e cioccolato al latte.
Come tipo di dolce, il cheesecake è una torta dalla consistenza morbida, umida e cremosa accostata ad una base più asciutta e friabile. Viene aggiunto poi un topping o una farcitura spesso a base di frutta con aggiunta con gelatina. Si prepara solitamente in una forma a cerniera o usando un anello in acciaio, in modo che si possa togliere poi il bordo che lo racchiude e vedere gli strati di cui è composto.
Il cheesecake è fatto di due parti: base e farcitura. La base può essere fatta di biscotti, crackers o biscuit. La farcitura è a base di formaggio, che, in base al paese, può essere un formaggio cremoso (cream cheese, in USA, UK, Canada), il quark (Germania e Paesi Bassi) o la ricotta (Italia ovviamente :-)). A questi formaggi possono essere aggiunti panna o yogurt.
Al di là della composizione e della scelta degli ingredienti, bisogna sapere che di cheesecake ce ne sono fondamentalmente due tipi: uno cotto e uno crudo. Quello cotto in forno è l'Original Newyorker Cheesecake ed è quello tipico americano. Contiene, tra l'altro, uova, che servono a addensare la crema di formaggio durante la cottura.
Il cheesecake crudo è invece diffuso in molti altri paesi, come l'Italia, l'Australia e pure la Gran Bretagna. Per tenere insieme la farcitura è usata più che altro la gelatina e spesso non contiene uova. Se se ne usa troppa, il dolce perde la sua tipica cremosità e diventa un budino (mi è già successo...).
Non posso non parlare di una torta al formaggio che conosco bene, quella tedesca (Käsekuchen), che viene fatta con un formaggio che qui si trova difficilmente, il quark, una via di mezzo per gusto e consistenza tra lo yogurt e la ricotta. I Käsekuchen solitamente sono cotti, farciti con frutta (spesso uvaspina, amarene o composte di frutta) e assomigliano dunque al cheesecake americano.
Dalla ricetta della mia torta al formaggio (mi sembra giusto chiamarla così visto che ormai è diventata di casa anche in Italia) capirete la versione del cheesecake e gli ingredienti base che personalmente preferisco. La ricotta è il latticino (perché, se si vuole essere rigorosi, non è un formaggio) che uso, per la sua consistenza, per la ridotta percentuale di grassi e, non per ultimo, perché è un prodotto tipico del mio paese. In questa ricetta inoltre non uso uova... insomma, ho già detto quasi tutto! Quando lo preparo dò il via alla mia fantasia, perché è un dolce versatile e fresco, nonché di grande effetto. Questa volta mi è frullato in mente l'accostamento tra gelsi neri e cioccolato al latte.


























































