29.12.12

Crema di piselli invernale ai semi di finocchio

In questi giorni dopo le feste natalizie e prima del cenone di capodanno mi ritrovo a pensare a cosa mangiare in questi "giorni di mezzo". Dovrebbe essere un piatto piuttosto leggero, gustoso e soddisfacente. Per me l'inverno è la stagione delle minestre e delle zuppe, delle patate in tutte le salse (beh, più che altro zuppe, sformati ecc...) e dei cavoli, dei legumi, del tè e dei biscotti, delle torte e degli agrumi che adoro. Da piccola il cavolo lo mangiavo malvolentieri, solo da grande ho imparato ad apprezzare il cavolo nero, il cavolo toscano per eccellenza. Tanto che questo tardo autunno ho deciso di piantare 6 piantine in un angolo del giardino e vedere che succede (sto ancora lavorando al mio pollice verde). Per ora sono sempre in fase di crescita e credo dovrò aspettare ancora diverse settimane prima di poter usare il mio cavolo nero in cucina. Cos'altro ho in giardino adesso? Le piante aromatiche, come il timo, le salvie, l'alloro, il rosmarino.

Crema invernale di piselli e semi di finocchio

Grazie ad alcune di esse e a pochi

27.12.12

Scones: i dolcetti dell'ora del tè (ma io li mangio a colazione)

Meno  male che le feste ancora non sono finite! Ci sono ancora occasioni per svegliarsi con calma, avere un po più di tempo per se e per ritrovarsi con parenti ed amici, prima di rientrare nel ritmo quotidiano del resto dell'anno. Che ne direste dunque di svegliarsi una mattina di festa con dei fragranti dolcetti inglesi?

ricetta scones

Fare colazione con un dolce fatto in casa per me è sempre stato un segno di festa e un ottimo inizio di giornata. Prepararli è facile, l'impasto e la cottura sono veloci. Questi scones sarebbero un'ottima idea anche per l'ora del tè pomeridiano (proprio come per gli inglesi), se arrivano amici per uno scambio di regali un po ritardato.
Gli inglesi li mangiano all'ora sacra del tè, accompagnandoli col formaggio cremoso e marmellata.

23.12.12

Cookies al cioccolato e noci pecan

Ah senza David come farei! Questa è la ricetta per cookies da uno dei miei libri di dessert preferiti di uno dei miei blogger preferiti. Sì, i cookies non sono biscotti molto leggeri, ma burrosi e ricchi di cioccolato e frutta secca... sarà per questo che sono così buoni? A me piacciono particolarmente quando si sente in ogni morso anche un gusto leggermente salato, che sta molto bene con i pezzi di cioccolato. Si accompagnano ottimamente con un buon caffè o tè, facendo quattro chiacchiere con amici.

ricetta cookies

Era da tanto che volevo provare questa ricetta ma non avevo avuto ancora il tempo e, inoltre, mi mancavano le noci pecan. Adesso ho tutti e due gli ingredienti necessari... quindi ho voluto provare a fare anche i suoi cookies.
Ho mangiato spesso questi biscotti americani, soprattutto quando ero in giro, nelle grandi catene come Starbucks o simili e non mi hanno mai entusiasmato: l'aspetto golosissimo, il gusto deludente. Le poche volte che ne ho mangiati di buoni, erano stati fatti in casa. Probabilmente con vero burro, buona cioccolata e tante noci... Troverete ricette di cookies che usano altro cioccolato (ad es. bianco) oppure l'avena ed altri tipi di noci. Questa ricetta è del cookie classico, nel cui impasto di base  troviamo il burro e sia lo zucchero semolato che di canna.

21.12.12

Zuppa di patate, funghi e zafferano in crosta

Difficilmente uso in cucina quel frutto o quella verdura che non sono di stagione. L'inverno, oltre che la stagione di cavolo nero, patate, carciofi, arance e quant'altro, è la stagione in cui mi piace usare molto le spezie. Inoltre, visto che siamo sotto Natale e che la mia prospettiva è quella di ben 3 (!) incontri a tavola, tra pranzi e cene, tra vigilia e Santo Stefano, in questi giorni mi sono riproposta di mangiare semplice e leggero, più che altro per fare un piacere al mio stomaco in vista degli sforzi che lo aspettano...

Zuppa di patate, funghi e zafferano in crosta

Questa zuppa è molto gustosa e veloce da preparare. Ho usato tre erbe aromatiche, tra cui la nepitella, un'erba selvatica molto diffusa in Toscana. Basta andare in campagna e fare due passi su un prato o su un argine di fiume, spesso si sente nell'aria il profumo di nepitella o di mentuccia, che camminando abbiamo calpestato. In un'occasione simile ho preso qualche piantina con le radici e l'ho portata a casa, mettendola con un pò di terra in un vasetto: ha attecchito senza problemi, è una pianta rustica e tenace. Solitamente con la nepitella si accompagnano piatti a base di funghi, come ad esempio una bella testa di porcino cotta al forno, condita con un filo d'olio extravergine e foglioline di nepitella.

erbe aromatiche

Purtroppo quest'anno il piacere del fungo porcino l'ho praticamente saltato, anche se è stato un autunno molto caldo (in giardino a fine ottobre sono rispuntate le fragole, ditemi voi che clima è questo...).
Avendo a disposizione una pentola di terracotta, ho voluto fare la zuppa in crosta, per un'entrata in

19.12.12

I vini dolci al Desco 2012: passiti, muffati, icewine...

Il primo weekend di dicembre ho partecipato ad una degustazione favolosa, dedicata ai vini dolci, vini passiti, vini muffati e eiswein. E' stata organizzata dall'AIS (Associazione italiana Sommelier) e si è tenuta (con altre degustazioni dedicate ad altri tipi di vino) in occasione del Desco, ospitato nel bel palazzo del Real Collegio di Lucca. E' una bellissima manifestazione per chi è appassionato di enogastronomia, che dura ben 4 weekend, tra fine novembre e inizio dicembre. Si può camminare sotto il loggiato tra banchi golosi che espongono i prodotti locali (in particolare della lucchesia) come pane, formaggio, vino, miele, pasta fresca, salumi, olio novello. Si possono gustare panini farciti, porchetta, necci, biscottini al miele, assaggini di formaggi, prosciutti e salami, marmellate ecc. Anche Slow Food organizza eventi interessanti, come ad esempio le "fagioliadi" ed eventi dedicati ai bambini.

vini dolci desco 2012
Che colori!

La degustazione è iniziata alle 11. Abbiamo avuto molta fortuna, perché a condurla è stato un ottimo sommelier nonché delegato dell'AIS di Lucca, Leonardo Taddei. Ecco i vini in degustazione:
  1. Moscato rosa Doc, 2010 (vendemmia tardiva del moscato rosa, tipico vitigno trentino)
  2. Eiswein, 2009 (o "vino di ghiaccio", Austria)
  3. Torcolato Doc, 2008 (il vino passito da uva vespaiola, tipico vitigno veneto)
  4. Sauternes Chateau Guiraud 2001 (il celebre vino muffato francese)
  5. Vin Santo Doc del Chianti, 2005 (il classico vino passito toscano)
  6. Moscadello di Montalcino, 1999 (vendemmia tardiva del moscadello)
  7. Vin de Paille, 2002 (vino passito liquoroso francese)
  8. Aleatico dell'Elba Docg, 2011 (vino passito, che dovrebbe diventare un classico toscano!)
Ci vorrebbero anni per avere la possibilità di provare tutte queste tipologie di vino dolce, senza contare che ogni bottiglia è un piccolo investimento. La possibilità di assaggiare ognuno di questi vini e ancor più di capirli è stata quindi un'esperienza unica ed entusiasmante.

17.12.12

Estratto di vaniglia: ricetta semplice

bacche vaniglia

La vaniglia è uno dei miei aromi preferiti. In pasticceria la vaniglia ha molte forme, anche se la più diffusa in Italia sembra essere la vanillina. L'aroma della vaniglia naturale è molto diverso dalla vanillina, la "vaniglia" sintetica così diffusa nelle ricette (penso perchè più economica e veloce da utilizzare).
Provare per credere, come feci io: provate a fare una volta una creme brulee con la vanillina, un'altra volta con i semi della bacca... vedrete che differenza!
Ecco le principali forme della vaniglia che potete usare per fare i dolci.

Bacca di vaniglia

La bacca di vaniglia come la conosciamo noi, lunga, scura e rugosa, si ottiene dall'appassimento della bacca di vaniglia appena raccolta, che è verde e pende come una specie di fagiolino dalla pianta che altro non è che una varietà di orchidea.

bacche vaniglia

14.12.12

Un compleanno speciale con la crostata di riso

Da diversi anni il giorno di Santa Lucia è il giorno della crostata di riso. E' infatti un compleanno speciale ed il festeggiato (mio padre) gradisce molto questo dolce. La sera dunque, a conclusione di una lauta cena (comprendente, tra l'altro, un brasato al chianti riserva), anche quest'anno è arrivata la crostata, accolta molto bene e con una certa sorpresa (anche se quasi tutti gli anni è il suo dolce di compleanno...).
Qui in Toscana le pasticcerie offrono spesso per colazione, vicino a cornetti e sfoglie, un altro dolce, il "budino di riso". Quando mi capita di fare colazione fuori è il mio preferito, tanto che ormai ho individuato, dopo anni di ardue prove di budini, quel paio di pasticcerie della zona che lo fanno secondo il mio gusto. Col tradizionale budino questa specialità toscana ha poco ha che fare: è una crostatina farcita con una crema di riso, aromatizzata solitamente con la vaniglia. Spesso viene dato per colazione ai bambini piccoli, quando nonne o zii portano i nipoti al bar.
Il budino di riso lo si può trovare nella versione bassa, classica della crostata, o alta e stretta. La difficoltà consiste nel far sì che il ripieno non sia duro o gommoso, ma morbido, senza che il riso sia sfatto e non più riconoscibile. La pasta frolla deve poi essere ottima, cioè: friabile e burrosa.

crostata riso toscana

La ricetta di questa crostata è il frutto di alcuni tentativi di ricreare - in grande - il "budino di riso", trasformandolo in una vera e propria crostata e arricchendolo di uvetta (per il festeggiato).

13.12.12

Ceci speziati al forno per uno sfizioso aperitivo

ceci speziati forno

Ceci speziati arrostiti nel forno, un aperitivo un pò diverso dal solito, buono ed anche sano. Ottimo se vi viene a trovare qualcuno un pò all'improvviso, questo aperitivo è molto facile e veloce da preparare. L'ho offerto anche a persone un pò scettiche verso le spezie, eppure sono piaciuti molto anche a loro! Amando la cucina indiana, ho un buon assortimento di spezie e per il mio aperitivo ho usato il garam masala, un misto di varie spezie come cumino, curcuma, cannella, coriandolo ecc. molto diffuso nella cucina indiana. Le spezie le potete acquistare nei negozi-alimentari specializzati in cucina indiana e cinese. Per questa ricetta potete sostituire le spezie con quelle che avete in casa, curry, peperoncino, curcuma o altro, in base anche al vostro gusto. La combinazione di olio e miele rende i ceci croccanti e le spezie stanno benissimo col piccante del peperoncino e la dolcezza del miele.

11.12.12

Baci di dama: dell'incontro tra nocciole e cioccolato


Baci di dama
Classici italiani: Baci di dama

Non so se si è capito, ma mi piacciono molto i dessert che usano la frutta secca. L'altra sera sono venuti degli amici a mangiare una pizza, dopo la quale ho pensato di offrire un dolce, che però non fosse grosso, grasso e pesante. Cosa c'è di meglio di biscottini golosi? Spariscono facilmente in bocca e ognuno decide quanti mangiarne. Se sono buoni come questi, il fattore "piccolo e tondo ottimo dopo la pizza" rischia di non contare e di venire sostituito dal gesto ripetitivo del goloso che svuota in breve tempo il piatto dei dolcetti.
I baci di dama sono piccoli ma irresistibili biscotti, classici della pasticceria italiana. Questi dolcetti sono tipici del Piemonte, soprattutto della zona di Tortona, in provincia di Alessandria. Alla base dei baci di dama ci sono due specialità piemontesi: nocciole e cioccolato. In Piemonte viene prodotta la squisita nocciola IGP detta "Tonda gentile delle Langhe", mentre Torino è una delle capitali del cioccolato e fa sognare chi visita le storiche botteghe dei cioccolatai piemontesi.
Perché "Baci di dama"? Non me lo ricordavo, anche se osservando la loro forma si può facilmente capire. Tradizione vuole che la forma del biscotto, due biscottini alla nocciola uniti da un velo di cioccolato fondente, richiamerebbero l'immagine di due labbra socchiuse che danno un bacio.

baci di dama
Baci di dama

Non ho mangiato spesso dei buoni baci di dama: alcuni erano troppo burrosi, altri troppo secchi. Non ho avuto molta fortuna finchè non mi sono imbattuta in questa ricetta, riproposta dal mio pasticcere preferito, che ha un buon equilibrio tra il burro, le nocciole e la farina.

10.12.12

La noce pecan

noce pecan
Noci pecan
Conoscete la noce pecan? E' buonissima e molto sana: è infatti ricca di acidi grassi monoinsaturi, che sono ottimi antiossidanti, buoni per il cuore ed il colesterolo. Certo tutto sta a vedere quante se ne mangia...! E' la noce preferita dagli americani, che la usano moltissimo (non per nulla è originaria del nord America) e sono ghiotti di Pecan Pie, una specie di crostata a base di pecan, sciroppo o melassa e magari un pò di cioccolata.
A differenza della noce più diffusa in Italia, il guscio delle pecan è più liscio e allungato. Ma è il loro sapore che me le ha fatte cercare in lungo e largo: sono noci estremamente aromatiche, ottime sia nature che leggermente tostate. Danno ai dessert un'aroma molto fine, che richiama lievemente la cannella e il caramello. In Italia non sono molto diffuse, ma le si può acquistare comodamente in internet. Insomma, se vi capita di vederle in giro e di provarle, non esitate!
In particolare le noci pecan si abbinano bene con la cioccolata fondente. Si possono tostare, ma sono più delicate

8.12.12

Torta bicolore al cacao: a colazione o a merenda

Torta bicolore
Torta bicolore al cacao

Questa torta è molto semplice ma per me molto speciale. E' una ricetta di famiglia, della mamma e mi è cara perchè mi ricordo essere la mia prima torta. Quando eravamo piccoli, mia madre la faceva spesso perchè è veloce e aveva sempre gli ingredienti in casa.
Volevo fare qualcosa di speciale per la colazione del weekend e questa torta è ottima, anche inzuppata nel latte.

Torta bicolore al cacao
A colazione

Negli ultimi tempi mi sono data alle sperimentazioni, soprattutto a dolci che fossero una sfida, sia per le tecniche usate nelle ricette che, talvolta, anche per alcuni ingredienti un pò insoliti. Stasera però volevo un dolce semplice, più rustico e immediato, leggero

7.12.12

Meringhe speziate o degli albumi rimasti

Mi erano avanzati degli albumi ed era tanto che non ci riprovavo, quindi oggi ho deciso di fare le meringhe (alla francese). Qui in zona le pasticcerie le presentano quasi esclusivamente come due meringhe unite da tanta panna, ma mi sembra che le meringhe si prestino a molta più fantasia! Le meringhe possono essere utilizzate in diversi modi, non solo come dolce a sè stante, magari farcite con panna o mousse, ma anche per accompagnare dei dessert. Nel mio caso le ho utilizzate sbriciolate per accompagnare e dare un tocco croccante alle pere speziate al forno.
E' possibile aromatizzare le meringhe, ad esempio con cannella o chiodi di garofano. Io ho usato in metà della meringa il misto già pronto di spezie per i Lebkuchen, quei biscotti natalizi che si trovano in tante forme diverse nei mercatini natalizi tedeschi (come mi mancano!), fatti a forma di cuore, casa, omino, mattonella ornata di mandorle ecc. Alla fine sono abbastanza soddisfatta del risultato e dell'accostamento con le pere cotte.

Meringhe speziate

Questa è la ricetta che seguo io. Alla fine vi dico i 3 controlli che faccio per essere sicura di ottenere una meringa ben riuscita.

5.12.12

Vanillekipferl (o chifeletti): biscotti di Natale

biscotti di Natale chifeletti
Vanillekipferl

E' iniziato il periodo dell'avvento = è iniziato il periodo dei biscottini natalizi! Ve ne propongo un altro tipo, questa volta ripreso dalla tradizione tedesca: i Vanillekipferl, che in Italia sembra siano chiamati "Chifeletti", biscottini al burro e vaniglia a forma di cornetto. Sono i miei Plätzchen preferiti, solitamente li faccio con la farina di nocciole. Ho scoperto di recente un nuovo tipo di noce, la pecan, che trovo favolosa. Vi propongo quindi una ricetta rivisitata dei Vanillekipferl, in cui ho sostituito le nocciole che uso solitamente con le noci pecan. L'esperimento è riuscito al 100% ed ha superato brillantemente anche la dura prova degli amici tedeschi, cresciuti coi Vanillekipferl della nonna!