Non so che abitudini abbiate a colazione: se siete tradizionalisti con caffellatte e qualche biscotto o una brioche, se la saltate (peccato!) senza mangiare nemmeno un boccone e buttate giù solo un cucchiaio di caffè in tazzina, se invece apparecchiate la tavola come se fosse già pranzo, circondandovi di biscotti, pane, burro, marmellate, cornflakes, succhi di frutta, croissants ecc. ecc. ecc.
Certo è che la colazione italiana solitamente si orienta al dolce, che esso sia una delle tante brioche o cornetti o i classici frollini. Infatti, durante i miei anni all'estero, non sono proprio riuscita ad abituarmi alla colazione tedesca (o nordica), in genere salata, a base di pane, formaggio, burro o formaggi spalmabili, affettati e uova sode. Certo ci ho provato.... ma come facevo a bere il caffellatte o la cioccolata avendo in bocca ancora il gusto di prosciutto o uova lesse? Nooo, altre usanze si, ma la colazione è rimasta all'italiana. Per fortuna potevo scegliere e spesso, confesso, importavo chili di biscotti da colazione che mi durassero per un po' ;-).
L'alternativa era il muesli, una specialità della Svizzera tedesca, molto diffuso anche in Germania. Potevo scegliere tra moltissime varianti e alla fine ho trovato la mia: muesli croccante, anche con pezzi grandi quanto una ciliegia, a base di nocciole, mandorle e simili, farina di cocco ed uvetta o mirtilli rossi. Il muesli originale, quello inventato all'inizio del '900 da un medico svizzero per darlo in pasto ai pazienti della sua casa di cura, certo era più scarno e meno goloso di quello che oggi si trova in commercio.
Perché comprare il muesli (che tra l'altro difficilmente trovo proprio come mi piace) in cui, essendo






