Accidenti che weekend! Questo fine-settimana sono stata più una enoturista che una gastronauta, ma le due cose per me sono difficilmente scindibili. Weekend intenso di conoscenze e discussioni, di olio e di vino, di nuove cose imparate.
E vi assicuro che bere non stanca, ma degustare sì!
Degustare è un po' come imparare a leggere e a comprendere un libro complesso: devi capire che vuol dire, cosa c'è scritto, lo stile in cui è stato scritto, il contesto in cui situarlo ecc. Lo stesso vale quando degusti un vino: capire cosa c'è nel bicchiere, cosa ti dice quel vino, cosa ha voluto ottenere il produttore con quel vino, il contesto in cui quel vino è nato (ad esempio la zona di produzione o l'annata della vendemmia). Figuratevi mettere insieme tutti gli elementi e dire di aver capito cosa si ha sotto il naso... Eppure provare a capire un vino è un'esperienza eccezionale, che fa ripercorrere anzitutto i propri ricordi (di odori e sapori innanzitutto), poi le conoscenze e le esperienze accumulate. Il passo successivo della degustazione potrebbe essere uscire da sé e spiegare il vino che si sta capendo,
comunicarlo a chi ci sta davanti: un passo difficile, una sfida, una grande soddisfazione quando ci si riesce.
Sia a Lucca che a Montepulciano mi sono buttata in questa avventura. Ho conosciuto tante persone e alcune di esse sarei stata ad ascoltarle qualche ora e più, tanto brave erano a
parlare di vino. Che poi è parlare di gente, di posti, di storia, di sensazioni, di cultura - di una cultura individuale e specifica di un tempo o di un paese.
ExtraLucca tra olio e vino
ExtraLucca si è tenuta in una bellissima
location, Villa Bottini, costruita a fine '500, abbellita al suo interno da affreschi e all'esterno da un piccolo parco con enormi alberi, circondato dalle mura rinascimentali.