25.1.13

Zucca vellutata con roquefort e noci

Si capisce che amo le verdure, perché sono così varie, perché sono un po' di tutti i colori e rendono i piatti così belli e, non per ultimo, perché (almeno la maggior parte) sono davvero gustose (e sane, ormai è risaputo). D'inverno mi nutro per metà del tempo di minestre (si sarà capito), sarà perché sono freddolosa, sarà perché spesso sono veloci da preparare. M'impegno per escogitarne di nuove, con una o più verdure, e magari cerco di renderle più gustose ed attraenti per chi, alla parola minestra, fa smorfie e si ritira come un paguro (ne conosco diversi).
La zucca piace o non piace. A me è iniziata a piacere da adulta, sarà perché la mia prima esperienza furono i tortelli di zucca emiliani, quelli con zucca e amaretto... insomma, un po' particolari per un inizio, soprattutto per un palato ancora da educare. Li ho riassaggiati di recente a Parma, preparati a dovere, eppure non mi entusiasmano, prevale troppo il sapore dolce, quello della zucca potenziato dagli amaretti (e dal condimento col burro). Eppure la zucca mi piace! L'ho provata in minestre, torte dolci, sughi per la pasta, sulla pizza e in marmellate... a breve la proverò anche in versione etnica, cucinata all'indiana.
Questo inverno ho iniziato a cucinare spesso questa vellutata, arricchita però di un formaggio la cui presenza in un piatto non si può ignorare: il roquefort (e talvolta un buon gorgonzola DOP, che potete comunque usare in questa ricetta). Entrambi sono formaggi erborinati (dal lombardo "erborin", parola per prezzemolo), la cui lavorazione prevede l'aggiunta di un fungo (un certo "Penicillium roqueforti") alla pasta del formaggio, che poi viene forata per facilitare lo sviluppo di muffe, ovvero quelle striature e punti blu-verdi che contraddistinguono questi formaggi. Questa lavorazione conferisce loro quel sapore forte, deciso e piccante. Il roquefort ha un aroma ancora più aggressivo del gorgonzola, e da solo lo assaggio al massimo con un bel pezzo di pane. Ma che trasformazione in questa minestra!

Zucca vellutata con roquefort

La dolcezza della zucca è smorzata eppure esaltata dal roquefort, nella vellutata calda si ingentilisce e perde un po' del suo sapore aggressivo. Un abbinamento per contrasto, non c'è dubbio: dolce/piccante, delicato/acuto, morbido/croccante (grazie alle noci). Che poi sono quelli che preferisco.
Mi sono accorta che spesso, quando si parla di "vellutata", si pensa che venga usata della panna, forse per
renderla cremosa. Qui non ce n'è traccia: la zucca è vellutata se viene frullata a lungo e si amalgama con la giusta quantità di liquido (acqua o brodo). Preferisco preparare questa minestra cuocendo la zucca a vapore, utilizzando la sua acqua di cottura, ma mi rendo conto che non tutti hanno una pentola come questa.

Pentola cottura a vapore

Una pentola del genere ha diversi vantaggi. Soprattutto cuocere a vapore le verdure ne rispetta di più gli aromi e le sostanze nutritive (in poche parole, le verdure al vapore secondo me sono più saporite di quelle lessate), in certi casi è più veloce cuocere a vapore che bollire (ad esempio le patate) ed è una pentola due in uno ;-). La ricetta prevede la cottura in acqua della zucca ma fornisce entrambe le varianti. Scegliete voi la vostra preferita!

Zucca vellutata con roquefort e noci

Ingredienti
(per 4 persone)

1 kg. di zucca, sbucciata e a cubetti
30 gr. di burro
1 scalogno, tagliato a fettine sottili
3 rametti di timo (opzionale)
700 ml brodo vegetale bollente
Sale
Pepe bianco
80 gr. roquefort, a cubetti
8 gherigli di noce
  1. In una pentola sciogliere il burro e farvi soffriggere lo scalogno a fuoco lento per ca. 4 minuti. Aggiungere poi la zucca, il timo e far insaporire per 3 minuti.
  2. Aggiungere il brodo, portare ad ebollizione e fare cuocere a fuoco basso col coperchio fino a che la zucca sarà tenera, ca. 45 minuti (dipende dal tipo di zucca utilizzata).
  3. Togliere la pentola dal fuoco. Con il frullatore a immersione, frullare a lungo la zucca col brodo (ca. 4 minuti), fino ad ottenere una crema liscia e omogenea.
  4. Mettere la pentola sul fuoco e riportare la vellutata a bollore, poi aggiustare di sale e pepare a piacere.
  5. Tagliare a cubetti il roquefort e sbriciolare grossolanamente le noci con le mani. Versare nel piatto la vellutata di zucca, poi distribuirvi sopra il roquefort e le noci. Servire immediatamente.

Variante

La zucca può essere anche cotta a vapore. In questo caso cuocere la zucca nell'apposita pentola per ca. 45 minuti o fino a che sarà morbida. Mettere da parte l'acqua di cottura. Fare insaporire la zucca con lo scalogno poi, invece di aggiungere il brodo, aggiungere l'acqua di cottura messa da parte (sempre 700 ml), riportandola a ebollizione. Nel caso non dovesse essere sufficiente, potete aggiungere del brodo vegetale. Poi procedere come dal punto 3.

2 commenti:

  1. Quanto mi piacciono le vellutate!!
    Questa è fantastica, sia nei sapori che nel colore!!
    Un abbraccio e a presto
    Carmen

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    Risposte
    1. Ciao Carmen! A chi lo dici... Grazie, a presto!

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